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Ing. Giuseppe Pulvirenti - ingegnere elettronico - certificatore energetico


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Attestato di Prestazione Energetica


L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) degli edifici è sostituito dall’
Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Si ricorda che dal 5 agosto 2013 l’ APE è obbligatorio e deve essere allegato sia ai contratti di locazione che ai contratti di trasferimento a titolo oneroso e a titolo gratuito.
E' obbligatorio nei contratti di compravendita e nei nuovi contratti di locazione l'inserimento di una apposita
clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione relativa all’APE [ continua...]


NEWS

Impianti elettrici
Domenica 25 Giugno 2017
Cavi elettrici: dal 1° Luglio 2017 obbligo marcatura CE

Con la pubblicazione della norma EN 50575, nell'elenco delle norme armonizzate per il Regolamento CPR 305/2011, Com. 2016/C 209/03, anche i cavi elettrici, soggetti già a marcatura CE per la Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE, dovranno essere marcati CE anche ai sensi del Regolamento CPR.Il Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) è in vigore per tutti gli Stati dell’UE dal 1° Luglio 2013, nella Comunicazione della Commissione 2016/C 209/03 del 10 Giugno 2016, le tempistiche sono:Data di entrata in vigore della norma in quanto norma armonizzata: 10.6.2016 Data di scadenza del periodo di coesistenza: 1.7.2017Dopo il 1° Luglio 2017: I cavi non marcati CE potranno comunque essere utilizzati:- in applicazioni differenti da edifici ed opere di ingegneria civile;- al di fuori dell’Unione Europea (export).EN 50575:2014Cavi di energia, comando e comunicazioniCavi per applicazioni generali nei lavori di costruzione soggetti a prescrizioni di reazione al fuocoRegolamento Prodotti da Costruzione (CPR)Il Regolamento Prodotti da Costruzione riguarda tutti i prodotti destinati ad essere installati in maniera permanente in edifici e opere di ingegneria:abitazioniedifici industriali e commercialiufficiospedaliscuolemetropolitaneecc.La Commissione Europea ha riconosciuto l’importanza del comportamento al fuoco dei cavi elettrici. Ha inserito le seguenti caratteristiche considerate rilevanti ai fini della sicurezza delle costruzioni:reazione al fuoco dei cavi elettriciresistenza al fuoco  dei cavi elettricirilascio di sostanze nocivePertanto, tutti i cavi installati permanentemente nelle costruzioni (trasporto di energia o di trasmissione dati), di qualsiasi livello di tensione e con conduttori, metallici o fibra ottica, dovranno essere classificati in base alle classi del relativo ambiente di installazione.Essendo i cavi elettrici e ottici installati in maniera fissa considerati prodotti da costruzione, devono seguire il Regolamento prodotti da costruzione, CPR, (UE 305/2011).Il Regolamento è in vigore per tutti gli Stati dell’Unione Europea dal primo luglio 2013 per tutte le famiglie di prodotti tranne che per i cavi. Dal 10 giugno 2016 (data di pubblicazione della Norma EN 50575) il Regolamento è applicabile anche ai cavi elettrici.Cavi elettrici, il Regolamento prodotti da costruzioneIl Regolamento si applica a tutti i cavi elettrici per installazioni permanenti negli edifici e nelle altre opere di ingegneria civile (abitazioni, edifici industriali, commerciali, ospedali, scuole, ecc.).In pratica, concerne tutti i cavi che sono installati in maniera fissa nelle opere di costruzione, in relazione:alla loro reazione al fuocoall’emissione di sostanze pericoloseal mantenimento del funzionamento (in futuro)Per i cavi, vista la loro pericolosità in caso di incendio, la Commissione Europea ha previsto 7 classi di prestazione di reazione al fuoco, a cui sono state aggiunte alcune prestazioni addizionali di sicurezza relative a:emissione di fumogocce incandescentiacidiL’Aice (Associazione italiana industrie cavi e conduttori elettrici) ha pubblicato un’utile opuscolo con tutte le informazioni.È rivolto a tutti coloro che quotidianamente trattano cavi elettrici per energia e trasmissione dati che ricadono nell’ambito del Regolamento; ha lo scopo di supportare progettisti ed utilizzatori nella scelta del cavo adatto per ogni tipo di installazione.Ecco quanto contenuto nella pubblicazione: gli obblighi di legge da rispettare le classi di reazione al fuoco i sistemi di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni (AVCP) le prestazioni minime da garantire i tipi di ambienti e le tempistiche di applicazione del Regolamento Prodotti da Costruzione

Lunedì 6 Giugno 2016
Conto Termico 2.0

Dal 31 maggio 2016 è in vigore il Conto Termico 2.0 che  potenzia e semplifica il meccanismo di incentivazione già introdotto dal decreto 28/12/2012, per gli interventi volti all’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono: Pubbliche Amministrazioni, Imprese Privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.Con il nuovo Conto Termico oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.   Altre novità riguardano gli incentivi stessi: sono infatti previsti sia  l'innalzamento del limite per la loro erogazione in un'unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi.   Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il CT 2.0 consente alle PA di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un “Paese più efficiente”.   Il CT 2.0 prevede incentivi più alti fino al 65% della spesa sostenuta per gli "Edifici a energia quasi zero" (nZEB); fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione; fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.); anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici; il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.   I requisiti I soggetti che possono richiedere gli incentivi del CT 2.0 sono: Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali; Soggetti privati. L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO: per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal d.lgs. 115/2008. Dal 19 luglio 2016 (a 24 mesi dall’entrata in vigore del d.lgs.102/2014), potranno presentare richiesta di incentivazione al GSE solamente le ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352. Gli incentivi Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.Le PA e le ESCO che operano per loro conto che optano per l’accesso diretto possono richiedere l’erogazione dell’incentivo in un’unica soluzione, anche nel caso in cui l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto superi i 5.000 euro. Le PA e le ESCO che operano per loro conto che optano, invece, per l’accesso tramite prenotazione possono beneficiare di un pagamento in acconto ad avvio lavori e un saldo alla loro conclusione. Per ciascuna tipologia di intervento sono definite le spese ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, nonché i massimali di costo e il valore dell’incentivo. Gli incentivi del CT 2.0 non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse. Alle PA (escluse le cooperative di abitanti e le cooperative sociali) è consentito il cumulo degli incentivi con incentivi in conto capitale, anche statali, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo del 100% delle spese ammissibili.  Gli interventi incentivabili 1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA) Efficientamento dell’involucro: coibentazione pareti e coperture; sostituzione serramenti; installazione schermature solari; trasformazione degli edifici esistenti in "nZEB"; illuminazione d’interni; tecnologie di building automation. Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione. 2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili: pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria; caldaie, stufe e termocamini a biomassa; sistemi ibridi a pompe di calore. Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo. Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica. I meccanismi di accesso L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità: 1) ACCESSO DIRETTO: per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. E’ previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.   2) PRENOTAZIONE: per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle ESCO che operano per loro conto, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori. Per la prenotazione dell’incentivo, le PA, ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di: A) una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica; B) un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCO; C) un provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori. La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.   Portaltermico La richiesta operativa degli incentivi in accesso diretto deve avvenire tramite l’apposito applicativo informatico Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo.

Detrazioni Fiscali
Mercoledì 11 Febbraio 2015
“Bonus mobili 2013-2015”, il nuovo vademecum operativo per accedere alle agevolazioni

Chi ha effettuato interventi di recupero edilizio, usufruendo della relativa detrazione fiscale del 50%, può beneficiare di un ulteriore incentivo per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati agli immobili oggetto della ristrutturazione, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro.A seguito della modifica apportata dalla Legge di Stabilità 2015, anche la detrazione Irpef del 50% è prorogata a tutto il 2015, ossia per le spese effettuate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. Ma come usufruire dell’agevolazione fiscale prevista per l’acquisto di arredi?FederlegnoArredo, in collaborazione con altre associazioni, ha pubblicato la guida “Bonus mobili 2013-2015”, alla luce dei più recenti provvedimenti legislativi.La guida è così strutturata: cos’è il bonus mobili chi sono i beneficiari l’arco temporale dell’agevolazione il collegamento agli altri interventi di ristrutturazione edilizia i beni agevolabili le modalità di pagamento

Detrazioni Fiscali
Mercoledì 11 Febbraio 2015
La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni per il risparmio energetico

In seguito ai recenti aggiornamenti legislativi su detrazioni fiscali e risparmio energetico (proroga detrazione del 65%, estensione dell’agevolazione ad altri interventi, aumento della ritenuta d’acconto sui bonifici, ecc. previsti dalla Legge Stabilità 2015), l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida aggiornata a gennaio 2015. Ricordiamo che l’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica consiste in una detrazione Irpef o Ires pari al 65% della spesa sostenuta (a tutto il 2015) da spalmare in 10 anni ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Il limite massimo di spesa varia in base alla tipologia di intervento realizzato: 100.000 euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti 60.000 euro per interventi sull’involucro dell’edificio (per esempio, pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti) 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale 60.000 euro per l’acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del D.Lgs. 311/2006 (solo per l’anno 2015) 30.000 euro per l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (solo per l’anno 2015)

Certificazione energetica
Lunedì 3 Marzo 2014
Decreto Destinazione ITALIA (Legge 9-2014) - Novità riguardanti l'Attestato di Prestazione Energetica

Le novità riguardanti l'Attestato di Prestazione Energetica (APE): abrogazione dell’art. 1, comma 139, della L. 147/2013 (Legge di stabilità per il 2014) che rinviava l’obbligo di allegare l'APE ai contratti immobiliari al momento di entrata in vigore delle Linee guida per la certificazione energetica degli edifici persistenza dell’obbligo di presentazione della dichiarazione o la copia dell’APE nel termine di 45 giorni, nonostante il pagamento della sanzione amministrativa per l’omessa dichiarazione o allegazione dell’APE considerazione del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili (con prestazione energetica minima di classe 2) ai fini del rilascio dell’APE esclusione per gli edifici locati per meno di 4 mesi dall’obbligo di riportare negli annunci di vendita o locazione gli indici di prestazione energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica

Certificazione energetica
Sabato 24 Agosto 2013
Legge 90/2013 - Conversione in legge del D.L. 63/2013 (Ecobonus)

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2013 la Legge 90/2013 di conversione con modificazioni del D.L. 63/2013. In vigore già dal 4 agosto, il provvedimento recepisce la Direttiva 2010/31/Ue, dettando le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni, attraverso un aggiornamento del D.Lgs. 192/2005. Sono confermate le proroghe al 31 dicembre 2013 delle detrazioni del 65% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici e del 50% per le ristrutturazioni edilizie, con estensione della detrazione 50% all'acquisto di mobili ed elettrodomestici relativi all'unità ristrutturata. Rispetto al D.L. 63/2013, la Legge di conversione presenta alcune novità e precisazioni, tra cui: anticipo al 30 giugno 2014 (anziché 31 dicembre) del “Piano d'azione” destinato ad aumentare il numero di edifici a energia quasi zero richiesti dalla Direttiva Europea; anticipo al 31 dicembre 2013 (anziché 30 aprile 2014) della messa a punto da parte dei Ministeri competenti dell'elenco di misure finanziarie atte a favorire l'efficienza energetica e la transizione verso gli edifici a energia quasi zero; obbligo di produzione ed affissione entro 180 giorni (anziché 120) dall’entrata in vigore dell'attestato di prestazione energetica da parte degli edifici delle pubbliche amministrazioni superiori a 500 m²; nuova definizione di impianto termico, in cui vengono inclusi anche apparecchi fissi a servizio della singola unità immobiliare, quali stufe e caminetti e dispositivi ad energia radiante, con potenze nominali la cui somma sia uguale o superiore a 5 kW; obbligo di dotare gli edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazioni importanti di APE prima del rilascio del Certificato di Agibilità; obbligo di rilascio dell’APE anche in caso di trasferimento di un immobile a titolo gratuito; obbligo di allegare l’APE al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti; nelle more dell'aggiornamento delle specifiche norme, le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici sono, oltre alle norme UNI/TS 11300 parti 1, 2, 3 e 4 e Raccomandazione CTI 14/2013, anche la UNI EN 15193 (Prestazione energetica degli edifici - Requisiti energetici per illuminazione) ammessi agli incentivi anche gli interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza idrica e gli interventi di installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico di tipo domestico, produttivo e agricolo annullata l’esclusione dagli incentivi delle spese per l’installazione di pompe di calore, impianti geotermici a bassa entalpia e scaldacqua a pompa di calore; quindi anche questi impianti risultano incentivati; i decreti attuativi che definiranno le nuove metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici dovranno essere emanati entro 180 giorni dall’entrata in vigore della Legge (180 gg. dal 4 agosto 2013).

Certificazione energetica
Mercoledì 5 Giugno 2013
Ecobonus al 65% (decreto legge 63/2013)

  Approvata la proroga del bonus fiscale per le ristrutturazioni con l'aliquota del 50% ed il risparmio energetico che sale dal 55 al 65%. Il provvedimento riguarda sia gli interventi di riqualificazione energetica dei privati con proroga di 6 mesi e dei condomini con proroga di un anno nel caso di interventi su almeno il 25% della superficie esterna dell'edificio. L'ecobonus partirà dal prossimo primo luglio fino al 31 dicembre con eventuale proroga fino al 31 dicembre 2014 nel caso di ristrutturazioni importanti. Per le spese documentate spetterà la detrazione dell'imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Gli sconti del 50% per le ristrutturazioni valgono sino al 31 dicembre 2013 fino ad un ammontare complessivo di 96.000 euro. L'importo sale di ulteriori 10.000 euro (con un bonus quindi di 5.000) per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ovvero per cucine e bagni. In più, le detazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all'adozione di misure antisismiche. Una delle maggiori novità riguarda l’attestato di prestazione energetica (APE) che sostituisce quello di certificazione energetica (ACE) quale documento comprovante la prestazione energetica di un edificio e che fornisce raccomandazioni per migliorarne l'efficienza. Il rilascio dell’APE è d’obbligo nel caso di nuova costruzione, vendita o locazione di edifici o unità immobiliari; anche prima della sua costruzione il venditore o locatario dovrà dotarsi dell'attestato della prestazione energetica futura dell'edificio; la mancata presenza dell'APE comporterà sanzioni amministrative tra 3 mila e 18 mila euro.  Tutti gli immobili dunque dovranno essere in possesso del Certificato, che dopo la prima emissione avrà una validità di 10 anni, fatta eccezione per i seguenti: edifici e monumenti protetti, luoghi esclusivi di culto e attività religiose, costruzioni temporanee per destinazione d'uso uguale o inferiore a due anni, edifici o parti di edifici isolati con meno di 50 m2 e edifici usati meno di 4 mesi all'anno.

Incentivi
Sabato 16 Marzo 2013
Conto Energia Termico: regole applicative

Pubblicate dal GSE le Regole applicative del Conto Termico (D.M. 28 dicembre 2012), il nuovo meccanismo di incentivazione per gli impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per gli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica. 

Impianti fotovoltaici
Sabato 2 Marzo 2013
Regione Campania - Pubblicata la Legge sull’energia solare

Pubblicato sul BURC Campania la Legge Regionale n. 1 del 18 febbraio 2013, denominata “Cultura e diffusione dell’energia solare in Campania”. Il testo promuove un programma pluriennale di risparmio energetico che punta a coprire entro il 2021 il 60% dell’attuale consumo di energia in tutta la regione, mediante l’utilizzo della fonte solare. La nuova Legge prevede che, già dal 2013, gli impianti solari sostituiranno quelli termoelettrici e quelli da fonte fossile. Le nuove costruzioni civili e produttive dovranno possedere impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, secondo quanto prescritto dal Decreto Rinnovabili (D.Lgs. 28/2011) e gli edifici pubblici dovranno avere autosufficienza energetica da fonte solare. Inoltre, tutti i Comuni della Campania dovranno dotarsi di PESC (Piani Energetici Solari Comunali) per la programmazione e la gestione di obiettivi e strategie energetiche su scala locale, individuando le aree in cui favorire l’installazione di impianti solari, anche con varianti agli strumenti urbanistici vigenti. La Legge prevede, inoltre, anche meccanismi di incentivazione per la realizzazione di impianti solari.

Certificazione energetica
Giovedì 31 Gennaio 2013
Decreto Ministeriale 22 novembre 2012 - Modifiche all'Allegato A del DLgs192/2005

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale sulla serie generale n. 21 del 2012 del 25 gennaio 2013 il decreto ministeriale modifica l'Allegato A del DLgs 192/2005 "Ulteriori definizioni"

Impianti elettrici
Mercoledì 16 Gennaio 2013
Massimario sulla 37/08

Il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica DIVISIONE XXI – REGISTRO DELLE IMPRESE ha pubblicato il "Massimario sulla 37/08" rivolto alle imprese di installazione di impianti all'interno degli edifici e agli operatori del settore, che contiene una raccolta dei pareri, circolari e lettere circolari in materia di attività regolamentate dal D.M. n. 37/2008. Argomenti trattati 1. Tipologie di impianti e relativa pertinente abilitazione2. Uffici Tecnici Interni3. Immedesimazione4. Incompatibilità5. Diploma di laurea6. Diploma conseguito al termine della scuola secondaria del secondo ciclo7. Esperienza professionale7.1 Esperienza professionale continuativa/consecutiva7.2 Tipologia di esperienze professionali7.3 Cumulo dei requisiti in forma combinata7.4 Amministratore non socio /socio non amministratore7.5 Imprenditore individuale e assicurazione INAIL7.6 Esperienza professionale presso un Ufficio Tecnico Interno8 Impiegato tecnico – quadro direttivo e attività di progettazione 9 Associazione in partecipazione10 Legge n.25 del 5 gennaio 199611 Conferimento d’azienda 12 Competenza territoriale CCIAA per accertamento requisiti13 Problema del transitorio 13.1 Attività svolta nel settore extra civile in vigenza della L. 46/9013.2 Conversioni abilitazioni da 46/90 a 37/0814 Nomina / sostituzione del responsabile tecnico15 Dichiarazioni di conformità e di rispondenza16 Attestazione requisiti17 Pene accessorie e fallimento amministratori18 Ricorso19 Impresa artigiana20 Progettista (artt.5 e 7 del d.m.37/2008)21 S.c.i.a. –Segnalazione certificata inizio attività (circ.3637/C del 10-8-2010)22 Pratica sospesa 23 Autoinstallatore24 Attestazione SOA25 Sanzioni

Incentivi
Venerdì 11 Gennaio 2013
Conto Energia Termico (DM 28/12/12) - Incentivi fino al 40% su solare termico, caldaie e infissi!

Il 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 28 dicembre 2012 contenente le modalità per l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 28 del decreto legislativo 28/2011. Soggetti ammessi Il meccanismo di incentivazione è rivolto a due tipologie di soggetti: Pubbliche amministrazioni  Soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o agrario. Interventi incentivabili Possono accedere agli incentivi previsti dal DM 28/12/12 le seguenti due categorie di interventi: A) interventi di incremento dell’efficienza energetica: - isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato; - sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato; - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione; - installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili. B) interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza: - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica; - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa; - installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling; - sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.  Le Amministrazioni pubbliche possono richiedere l’incentivo per entrambe le categorie di interventi (categoria A e categoria B).  I soggetti privati possono accedere agli incentivi solo per gli interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (categoria B). L'incentivo è erogato in 2 o 5 anni, in funzione della tipologia di intervento.

Certificazione energetica
Martedì 18 Dicembre 2012
ABOLITA L'AUTOCERTIFICAZIONE DI CLASSE G: D.M. 22 NOVEMBRE 2012

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13/12/12 il Decreto Ministeriale del 22 Novembre 2012 che apporta modifiche alle «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici» (DM 26 GIUGNO 2009). In particolare le modifiche all'Art. 2 (Campo di applicazione: viene precisato che sono esclusi dall'obbligo di certificazione energetica al momento dei passaggi di proprieta ruderi e scheletri strutturali) e all' Art. 9 (Autodichiarazione del proprietario: abrogato. Non sarà dunque più possibile autodichiarare la pessima prestazione energetica del proprio immobile in classe G visto che questo articolo ha dato luogo alla procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea nei confronti dell'Italia per incompleta e non conforme attuazione della Direttiva 2002/91/CE). Il Decreto Ministeriale entrerà in vigore a partire dal 27 dicembre 2012 riguardante la certificazione energetica degli immobili. Saranno esentati dall’obbligo di certificazione energetica al momento del passaggio di proprietà, box, cantine, autorimesse, depositi e strutture stagionali. Stessa situazioni per i ruderi, dove sarà necessario presentare una dichiarazione dello stato e gli immobili venduti privi di pareti verticali esterne.

Certificazione energetica
Martedì 13 Novembre 2012
In arrivo le nuove regole per la certificazione energetica degli edifici. STOP anche alle autocertificazioni!

Prossima la pubblicazione del Decreto da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con quello delle Infrastrutture e dell’Ambiente che modificherà la normativa italiana in materia di certificazione energetica degli edifici, dovendo adeguarsi alla Direttiva europea 2002/91/CE. Le novità principali introdotte da tale decreto riguarderanno: l’abolizione della possibilità di autocertificare l’immobile in classe G; una migliore specificazione dei ruoli che hanno gli enti tecnici CTI, ENEA I proprietari quindi non potranno più autocertificare gli immobili di pessima qualità energetica, ma dovranno incaricare un tecnico abilitato per calcolarne la classe di appartenenza.

Certificazione energetica
Sabato 20 Ottobre 2012
Efficienza Energetica: addio auto-certificazione Classe G

Stop all’autocertificazione energetica: da oggi non sarà più possibile autodichiarare la classe energetica G per gli edifici a bassa efficienza energetica.È una delle novità introdotte dallo schema di decretointerministeriale che recepisce la Direttiva UE (Direttiva 2002/91/CE) sul rendimento energetico in Edilizia, inviato alla Conferenza delle Regioni per l’approvazione. La Commissione Europea aveva aperto una procedura di infrazione a carico dell’Italia, ritenendo illegittimo il diritto concesso ai proprietari di immobili, previsto dalle “Linee guida per la certificazione energetica degli edifici“ (DM 26 giugno 2009)”: l’autocertificazione di classe G viola l’art. 7, paragrafi 1 e 2 della Direttiva 2002/91/CE. Per aggirare il rilascio dellacertificazione energetica, obbligatoria in fase di compra-vendita di immobili, in Italia finora era possibile auto-dichiarare la classe di efficienza più bassa (G) che denota scarse prestazioni energetiche. Un apposito decreto dovrà ora  modificare le Linee guida sostituendo la autocertificazione con procedure di certificazione semplificate già esistenti (Allegato A, paragrafo 5.2, punto 2 e 3). Nel decreto saranno elencati tutti gli edifici esenti dall’obbligo di certificazione energetica, perché tecnicamente impossibile o non significativa: box, cantine, autorimesse, depositi, ruderi, scheletri strutturali e così via.

Detrazioni Fiscali
Giovedì 13 Settembre 2012
Proroga delle detrazioni fiscali del 55% (D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 - Art.4)

Il decreto legge 6 dicembre 2011 n.201 (Decreto "Salva Italia") "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", pubblicato sul S.O. n. 251 alla G.U. n. 284 del 6/12/2011, coordinato con la legge di conversione 22 dicembre 2011 n. 214 pubblicata sul S.O. n. 276 alla G.U. n. 300 del 27/12/2011 proroga a tutto il 2012 gli incentivi fiscali al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Nel 2013 le detrazioni per le ristrutturazione edilizie del 36% saranno estese anche agli interventi riqualificazione energetica.

Detrazioni Fiscali
Giovedì 13 Settembre 2012
Detrazione del 55% - Guida dell'Agenzia delle Entrate

Guida dell'Agenzia delle Entrate aggiornamento di dicembre 2011 per le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

Detrazioni Fiscali
Giovedì 13 Settembre 2012
Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie - Agosto 2012

Per le spese di ristrutturazione sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione Irpef passa dal 36% al 50% e raddoppia il limite massimo di spesa (96.000 euro per unità immobiliare). Il Decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012 (Decreto Sviluppo) ha elevato, anche se per un limitato periodo di tempo, la misura della detrazione e il limite massimo di spesa ammessa al beneficio. In particolare, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione Irpef passa dal 36% al 50% e raddoppia il limite massimo di spesa (da 48.000 a 96.000 euro per unità immobiliare). I contribuenti soggetti a IRPEF possono usufruire delle seguenti detrazioni: per il periodo d’imposta 2012– detrazione del 36% per le spese sostenute fino al 25 giugno 2012, per un ammontare massimo di 48.000 euro;– detrazione del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al termine del periodo d’imposta, per un ammontare massimo di 96.000 euro, al netto delle spese già sostenute alla predetta data, comunque nei limiti di 48.000 euro, per le quali resta ferma la detrazione del 36%. per il periodo d’imposta 2013– detrazione del 50% per le spese sostenute dall’inizio del periodo d’imposta fino al 30 giugno 2013, per un ammontare massimo di 96.000 euro, tenendo conto – in caso di mera prosecuzione dei lavori – delle spese sostenute negli anni precedenti;– detrazione del 36% per le spese sostenute dal 1° luglio 2013, per un ammontare massimo di 48.000 euro.

Impianti fotovoltaici
Mercoledì 29 Agosto 2012
Quinto Conto Energia - Tariffe incentivanti

Il Quinto Conto Energia remunera a differenza dei precedenti meccanismi di incentivazione, con una tariffa omnicomprensiva la quota di energia netta immessa in rete dall’impianto e, con una tariffa premio, la quota di energia netta consumata in sito. In particolare, ferme restando le determinazioni dell’AEEG in materia di dispacciamento, il GSE con il Quinto Conto Energia eroga: - sulla quota di produzione netta immessa in rete: per gli impianti di potenza nominale fino a 1 MW, una tariffa omnicomprensiva, determinata sulla base della potenza e della tipologia dell’impianto e individuata, rispettivamente, per gli impianti fotovoltaici, per gli impianti integrati con caratteristiche innovative e per gli impianti fotovoltaici a concentrazione; per gli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW, la differenza, se positiva, fra la tariffa omnicomprensiva e il prezzo zonale orario. Nei casi in cui il prezzo zonale orario sia negativo, tale differenza non può essere superiore alla tariffa omnicomprensiva applicabile all’impianto in funzione della potenza, della tipologia e del semestre di riferimento. L’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW resta nella disponibilità del produttore. I prezzi zonali orari mensili possono essere consultati sul sito del GME. - sulla quota di produzione netta consumata in sito, è attribuita una tariffa premio. Nel caso di un impianto con autoconsumo la tariffa spettante sarà, quindi, data dalla somma della tariffa omnicomprensiva sulla quota di produzione netta immessa in rete e della tariffa premio sulla quota di produzione netta consumata. Agli impianti fotovoltaici con potenza nominale non superiore a 20 kW, interamente adibiti all’alimentazione di utenze in corrente continua, collegati alla rete elettrica ma che non immettono energia in rete, sarà invece riconosciuta solo una tariffa premio sull’energia netta consumata in sito. Come stabilito dal DM 5 luglio 2012, i valori delle due tariffe (omnicomprensiva e premio), saranno progressivamente decrescenti per i semestri d’applicazione del Quinto Conto Energia, a partire dal 27 agosto 2012. La tariffa spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell'impianto e, a partire da tale data, è riconosciuta per un periodo di 20 anni. Maggiorazioni delle tariffe Le tariffe omnicomprensive e le tariffe premio sull’energia consumata in sito sono incrementate, limitatamente agli impianti fotovoltaici e agli impianti integrati con caratteristiche innovative, dei seguenti premi tra loro cumulabili, quantificati in €/MWh (riportati nell’art.5, comma 2 lettera a) del Decreto): per gli impianti con componenti principali realizzati unicamente all’interno di un Paese che risulti membro dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia); per gli impianti realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto.  

Impianti fotovoltaici
Mercoledì 29 Agosto 2012
Quinto Conto Energia

A partire dal 27 agosto 2012, si applicano le nuove tariffe incentivanti previste dal Quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012) per la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica. Le tariffe incentivanti del Quinto Conto Energia sono riconosciute alle seguenti tipologie tecnologiche:  - impianti fotovoltaici, suddivisi per tipologie installative (art.7 DM 5 luglio 2012); - impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (art.8); - impianti fotovoltaici a concentrazione (art.9); Modalità di accesso agli incentivi Esistono due modalità di accesso agli incentivi in base a seconda della tipologia di installazione e della potenza nominale dell'impianto: Accesso diretto Le seguenti categorie accedono direttamente alle tariffe incentivanti , inviando al GSE la richiesta di ammissione agli incentivi secondo le modalità descritte dallo stesso GSE:  impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto; impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 12 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW; impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (BIPV) fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€; impianti fotovoltaici a concentrazione (CPV) fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€; impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni Pubbliche mediante svolgimento di procedure di pubblica evidenza, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€; impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW e non superiore a 20 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto superiore a 12 kW e non superiore a 20 kW, che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al Registro.  Accesso tramite Registro Tutti gli impianti che non ricadono tra le categorie sopra elencate, possono accedere agli incentivi previa iscrizione in posizione utile in appositi registri informatici, tenuti dal GSE.

Certificazione energetica
Mercoledì 29 Agosto 2012
Attestato di Certificazione Energetica obbligatorio

L'attestato di certificazione energetica (ACE) è obbligatorio da parte del venditore per tutti gli atti di compravendita di immobili, nei contratti di locazione e negli annunci pubblicitari, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro!


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